SOLEKO unica al mondo con cellule staminali vegetali nei prodotti Lenti e Liquidi
Nel corso dei secoli le piante sono state la principale fonte di sostanze medicinali per l’uomo, fornendo preziosi elementi biologicamente attivi e con effetti curativi consolidati e scientificamente provati.
Soleko ha intuito che l’utilizzo di queste sostanze, nella loro massima espressione scientifica, la cellula staminale, potesse essere di giovamento al consumatore dei nostri prodotti, e, dopo le prime sperimentazioni, ne ha brevettato l’uso per le soluzioni per lenti a contatto, per le lenti a contatto e per le lenti intraoculari.
Le problematiche che si sono presentate erano concentrate sulla scelta della pianta dalla quale ricavare la cellula, le sue proprietà terapeutiche, le caratteristiche della cellula e la sua titolarità.
La prima scelta è caduta su una cellula estratta dal fiore di Echinacea che possiede doti comprovate di attività antiossidante, di stimolazione della produzione di collagene, importante per la regolazione lacrimale, e attività antinfiammatoria.
La nostra collaborazione, in esclusiva, è stata vagliata con scrupolo e scientificità e la scelta e caduta sulla migliore industria italiana, con sede in provincia di Vicenza, che detiene le più avanzate tecnologie produttive nel campo delle Cellule Staminali Vegetali e la nostra interconnessione scientifica continua con la sperimentazione di nuove molecole e derivati botanici.
Riteniamo che una volta terminata la fase di sperimentazione clinica, necessaria per l’applicazione del marchio CE, potremo commercializzare il prodotto che dalle prime risultanze sembra dare ottimi risultati.
Nanoparticelle
Con il termine nanoparticella si identificano normalmente delle particelle formate da aggregati atomici o molecolari con un diametro compreso indicativamente fra 2 e 200 nm. Per dare un'idea dell'ordine di grandezza, la doppia elica del DNA ha un diametro di circa 2 nm..
Il termine è utilizzato correntemente per indicare nanoaggregati, cioè aggregati molecolari o atomici, con interessanti proprietà chimico-fisiche, che possono essere anche prodotti e utilizzati nelle nanotecnologie.
I tecnici delle Università con i quali collaboriamo hanno intuito che le Nanoparticelle, per ora individuate nell’atomo di Carbonio, inserite, in varie concentrazioni, nella struttura di un polimero delle lenti a contatto, dovrebbero influenzare, attraverso la Trasmittanza della luce filtrata dalle nano particelle, l’aumento della secrezione di Seratonina nel portatore.
L’obiettivo raggiungibile servirebbe, per studi analoghi effettuati, ad un trattamento specifico della depressione e delle emicranie, risultati notevoli per una lente a contatto.
Sono state già eseguite parecchie lenti con varie concentrazioni di Nano Particelle dal nostro dipartimento di ricerca e le prime prove sono state incoraggianti ma la sperimentazione, lunga e complicata, potrà consentire risultati non prima del 2014.